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Le aziende altoatesine di trasformazione del latte puntano su un impianto ad acqua ghiacciata con pompe con controllo della frequenza

14/10/2009

Applicazione: Industria leggera

L'impiego massiccio di energia nel processo di trasformazione in prodotti lattiero-caseari obbliga anche i caseifici e le aziende di trasformazione del latte a cercare soluzioni economiche e più efficienti nella gestione dell’energia elettrica. La fornitura di calore e di freddo durante i vari processi termici esige oggigiorno una gestione oculata atta a mantenere bassi i costi e a preservare la competitività. Le pompe Lowara svolgono un ruolo cruciale negli impianti di produzione del ghiaccio per il raffreddamento del latte.

Il Caseificio «Milchhof Vipiteno» di Vipiteno, Alto Adige, ha voluto adottare questa politica e, nell’ambito di un rinnovo completo, ha reso il proprio impianto di produzione di yogurt e il deposito di merci in commissione altamente tecnologici. Il caseificio è una delle più antiche cooperative lattiero-casearie dell’Alto Adige e uno dei fornitori leader nel mercato italiano dello yogurt. Ogni giorno, l’azienda trasforma 130.000 litri di latte, di cui l'80 per cento viene trasformato in yogurt, burro, latte, panna e formaggio, mentre il 20 per cento lascia il caseificio sotto forma di latte fresco. Il fatturato annuo della cooperativa nel 2008 ammontava a 61 milioni di euro.

Per gestire la quantità di latte giornaliera proveniente da circa 470 produttori, l'Alto Adige ha investito in un nuovo impianto di produzione del ghiaccio atto a raffreddare il latte al momento del conferimento, quindi, successivamente alla pastorizzazione, a raffreddarlo nuovamente e a mantenerlo refrigerato per la successiva lavorazione.

Massimo fabbisogno energetico in estate

Dal momento che l'intero consumo di energia di un’azienda di trasformazione del latte raggiunge il suo massimo livello nei mesi estivi, a causa della maggiore richiesta di latte e delle temperature esterne più elevate, il fabbisogno di freddo per il raffreddamento del latte è superiore. In questo caso l’impianto di produzione del ghiaccio, grazie alla sua capacità di immagazzinamento termico, offre la possibilità di sfruttare vantaggiose fasce tariffarie durante la notte e di ridurre il consumo di corrente durante le fasce a tariffa alta durante il giorno. Nella gestione dell’impianto, le aziende altoatesine beneficiano di un ulteriore potenziale di risparmio energetico grazie all’impiego delle pompe a frequenza controllata dell’azienda specializzata nel settore ITT Lowara, Großostheim. Le pompe utilizzate SHS 50-160/55, con conduttore a freddo e dispositivo di controllo Hydrovar, convogliano il ghiaccio dal relativo bacino in sette circuiti di prelievo tramite un distributore, garantendo in tal modo un utilizzo dell’impianto adeguato al fabbisogno e a risparmio energetico. Grazie al controllo intelligente delle pompe, il Caseificio Vipiteno gode di un risparmio supplementare fino al 70% di energia elettrica durante il funzionamento delle pompe.

Approvvigionamento di acqua ghiacciata adeguato al fabbisogno

Le pompe alimentano nel complesso 11 stazioni di prelievo, partendo dai due punti di conferimento del latte e giungendo tramite i riscaldatori, ai raffreddatori del prodotto. La quantità richiesta di acqua ghiacciata per il raffreddamento dei prodotti lattiero-caseari varia fortemente a seconda del volume di produzione, del periodo dell’anno, del fabbisogno nei vari momenti della giornata e della differenza tra temperatura teorica e temperatura effettiva. Al fine di garantire l’approvvigionamento tramite i sette circuiti le pompe vengono regolate in funzione della pressione dell’acqua ghiacciata tramite il convertitore di frequenza e, a seconda delle necessità, vengono accese o spente. Il numero di ore di esercizio delle tre singole pompe Lowara è regolato dal dispositivo di controllo delle pompe, cosicché viene garantito un carico uniforme di tutte le pompe.

La direzione del Caseificio Vipiteno è molto soddisfatta di tale soluzione. Rispetto al vecchio impianto, la produttività e il bilancio energetico in questo settore elementare della trasformazione dei prodotti lattiero-caseari vengono migliorati in maniera decisiva.

Al progetto, oltre a ITT Lowara di Großostheim, hanno partecipato l’azienda che ha eseguito il montaggio, la ABS di Babenhausen, le società ELPO di Brunico / Alto Adige (controllo), Frigoplan di Bolzano / Alto Adige (compressori), Fafco di Biel, Svizzera (bacini per l’acqua ghiacciata) e Schneider Energieanlagen di Absam / Austria (progettazione).

H2O C₂Ontrol

Per ulteriori informazioni sui prodotti di interesse:

SH
Elettropompe centrifughe completamente in acciaio inossidabile AISI 316 secondo EN 733 - DIN 24255
HYDROVAR
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Informazioni su Xylem
Xylem (XYL) è un'azienda globale leader nelle tecnologie idriche, che consente ai clienti di trasportare, trattare, analizzare e utilizzare in maniera efficiente l'acqua per i servizi di pubblica utilità, i servizi per l'edilizia residenziale e commerciale, le applicazioni agricole e industriali. L'azienda opera in oltre 150 paesi attraverso un numero consistente di marchi leader del mercato, mentre il personale garantisce una vasta esperienza applicativa con un'attenzione particolare all'identificazione di soluzioni locali per le più complesse problematiche mondiali legate all'acqua e alle acque reflue. Lanciata nel 2011 in seguito alla separazione dalle attività di ITT Corporation legate al trattamento delle acque, Xylem ha sede a White Plains (N.Y.) e vanta un fatturato annuo di 3,2 miliardi di dollari e 12.000 dipendenti in tutto il mondo.

Il nome Xylem deriva da un termine di origine greca che indica il tessuto delle piante preposto al trasporto dell'acqua ed è stato scelto proprio per mettere in risalto l'efficienza tecnologica della nostra attività incentrata sull'acqua, collegandola al miglior sistema di trasporto idrico in assoluto, quello appunto presente in natura. Per ulteriori informazioni, consultare il nostro sito all'indirizzo http://www.xyleminc.com.