Patrizio Roversi, velista per caso, racconta le avventure dei clienti Lowara saliti a bordo di ADRIATICA
20/09/2006
Carissimi,
l’avventura che vi è capitata durante la vostra settimana “Sull’Onda di un sogno” è una bella provocazione filosofica! Innanzitutto, è stata una avventura o una DIS-avventura?
Da velista molto per caso, mi viene quasi da invidiarvi! Infatti ave te passato su Adriatica qualche ora, giusto per rendervi conto di quanto siano strette le cuccette di una barca a vela, sia pure grande e comoda. Avete dormito in porto, quindi al sicuro dal mal di mare, dopodichè siete andati a Los Roques (uno dei posti più belli del mondo) dove avete goduto delle comodità di posadas italovenezuelane, che di italo hanno soprattutto la cucina e di venezuelano hanno la bellezza. Avete dormito in comodi letti, apprezzato il mare durante comode gite su veloci barche a motore (altro che la lentezza di una barca a vela!), salvo poi tornare la sera e farvi una vera doccia e una vera cena!!!
Dopodichè avete anche provato l’emozione di una mini- crociera su un veliero, ma senza affrontare traversate scomode… Naturalmente sto scherza ndo, e personalmente sto masticando molto amaro. Con la scusa che il Venezuela ha sei ore di fuso con l’Italia, io e Sandro abbiamo passato le ultime notti in bianco, al telefono con Caracas. E spero davvero che il nostro sforzo di ovviare all’inconveniente assolutamente imprevisto che è capitato ad Adriatica sia servito ad offrirvi in ogni modo un soggiorno confortevole e interessante.
Fuor di metafora: su Adriatica sarebbe stato davvero tutto più disagevole, ma sarebbe stata anche un’altra cosa, in sintonia con il senso dell’intera operazione a cui avete partecipato. Operazione che, in effetti, era filata straordinariamente liscia e positiva, finora.
La spiegazione, che vi dobbiamo, è allo stesso tempo molto semplice e complicata: si è trattato di un conflitto di competenze tra diverse autorità, di un equivoco puramente burocratico. In realtà, ovviamente, Adriatica era dotata di regolare permesso per navigare in acque venezuelane, e in particolare all’interno del Parco Marino, permessi richiesti mesi e mesi or sono. Addirittura erano stati forniti dati e nominativi di tutti gli ospiti, e tutto era in regola. Prova ne sia che tutto è andato bene nelle settimane precedenti alla vostra. Poi è uscito l’inghippo, dovuto appunto a conflitti di competenze fra autorità diverse, imprevisto e imprevedibile, anche e soprattutto agli occhi dell’Agenzia a cui ci eravamo appoggiati (tra le più importanti e quotate, composta da italovenezuelani
con i quali noi avevamo già organizzato un documentario a Caracas a suo tempo, che
addirittura è accreditata come facente parte dell’Unità di Crisi della nostra ambasciata in caso di problemi ai nostri connazionali). Il problema, peraltro, in queste ore si sta già risolvendo, a… “tempo di record”. E’ bastato che arrivasse sulla scrivania di un funzionario dotato dell’autorità sufficiente a districare il nodo e a chiarire gli equivoci. Senonchè, quando si tratta di burocrazia e in particolare di burocrazia legata alle leggi della Marina Internazionale, anche le cose più semplici possono durare tranquillamente una settimana. Purtroppo la “vostra” settimana...
Ci dispiace moltissimo, ce ne scusiamo. Anche se, assieme all’Agenzia di cui sopra (Macite), abbiamo fatto davvero ogni sforzo per accogliervi nel migliore dei modi. Speriamo di esserci riusciti. Speriamo che abbiate comunque un buon ricordo di noi e di Adriatica. A proposito: avete visto com’è bella? Se vi fosse rimasta la voglia di tornarci…
Un abbraccio
Patrizio (Roversi, velista per Caso)
Informazioni su Xylem
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Il nome Xylem deriva da un termine di origine greca che indica il tessuto delle piante preposto al trasporto dell'acqua ed è stato scelto proprio per mettere in risalto l'efficienza tecnologica della nostra attività incentrata sull'acqua, collegandola al miglior sistema di trasporto idrico in assoluto, quello appunto presente in natura. Per ulteriori informazioni, consultare il nostro sito all'indirizzo http://www.xyleminc.com.
