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L'edificio di Renzo Piano

Palazzo uffici

Costruito nel corso dell'anno 1985 il palazzo uffici rappresenta oggi quanto di meglio è stato prodotto dall'architettura industriale moderna.

Progettato dal famoso architetto Renzo Piano – che ha al proprio attivo diverse ed interessanti realizzazioni come quella, ad esempio, del Centro Beaubourg di Parigi – in collaborazione con la struttura direzionale Lowara, lo spazio Uffici risulta articolato su una superficie di oltre 4000 mq. di cui 2600 mq. Coperti, sfruttati con un concetto “open space”, senza muri divisori, quindi senza uffici circoscritti, entro i quali operano impiegati e dirigenti assieme. Il fronte, lungo 150 metri, attraverso ampie vetrate, dà direttamente, da una parte, sull'esterno mentre dall'altra collega l'interno della fabbrica.

La copertura richiama l'idea della vela sulla quale, idealmente, soffia il vento che deve spingere in avanti ogni iniziativa ed ogni decisione.

I profilati metallici sagomati di sostegno alla vela, e l'intelaiatura a bielle dei montanti, a cui sono incerniati in appoggio, costituiscono una macchina di grande leggerezza ed essenzialità statica che, riproponendosi modularmente, determina l'ossatura portante dell'edificio e ne delinea il motivo architettonico e compositivo.

La soffittatura parabolica in lamiera ondulata prestampata, consente una frammentazione riflessa ed una propagazione “ammorbidita” ed omogena delle onde acustiche e di quelle luminose artificiali ed anche i serramenti delle grandi vetrate perimetrali sono disposti in funzione di adeguati criteri di afflusso dell'aria e ventilazione naturale; inoltre il flooting-floor cela il sistema generale di distribuzione di alcuni impianti e dei vari terminali.

Gli stessi impianti sono proettati e disposti per armonizzarsi coerentemente al sistema di funzionamento generale del meccanismo; quello climatico si avvale ad esempio di sensori termici inseriti nell'intradosso della copertura che, nel caso di surriscaldamento nei mesi estivi, non risultando sufficiente la ventilazione naturale interna, mettono in funzione un sistema di sprinklers posti nella sommità esterna della vela, che diffondono getti d'acqua abbassando la temperatura dell'edificio.

Questa struttura architettonica è un esempio importante di come la tecnologia diviene un intelligente supporto dell'immaginazione inventiva, rifiutandosi di bloccarsi in diagrammi giometrici chiusi e repressivi; la scienza e la tecnica quindi, al servizio del pensiero e dell'intelligenza di chi concepisce e crea l'architettura.